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ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO-BELGA
“BOLOGNA-BRUXELLES A/R”

STATUTO



ART. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
A norma dell'art. 18 della Costituzione Italiana e degli artt. 36-37-38 del Codice Civile è costituita l’associazione di promozione sociale denominata Associazione culturale italo-belga “Bologna-Bruxelles A/R” con sede legale in via Santa Caterina 55/A 40123 Bologna.
La sua durata è illimitata. Il trasferimento della sede all’interno dello stesso comune potrà essere deciso dal Consiglio direttivo senza comportare modifiche di statuto.



ART. 2 - LOGO
Il simbolo e il marchio dell’associazione sono due lettere B speculari che hanno i colori della bandiera belga e che sono circondate da un cerchio formato dalla dicitura Associazione culturale “Bologna-Bruxelles A/R”, in carattere nero, così come riportato in figura.

Bologna Bruxelles A/R
L’uso del nome e del simbolo è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte del direttivo dell’associazione o che comunque non sia stato autorizzato dalla stessa. Dopo averne fatto la richiesta al Direttivo, le persone esterne al direttivo potranno usare il logo per attività culturali collegate all’associazione ma solo durante il periodo dell’evento organizzato.
L’associazione provvederà a tutelare il simbolo dell’associazione in armonia con i valori e finalità espressi nello Statuto e denuncerà qualsiasi uso contrario ai suoi fini.


ART. 3 - PRINCIPI E SCOPI GENERALI
L’associazione è un centro di vita associativa pluralista, apartitico, laico e a carattere democratico e volontario. Il numero dei suoi soci è illimitato. All’associazione possono aderire le persone di ambo i sessi, indipendentemente della propria appartenenza politica o religiosa, cittadinanza, appartenenza etnica, professione e orientamento sessuale. Basandosi, in questo caso, sul principio del rifiuto di ogni tipo di sentimento identitario eccessivo che promuova la separazione delle Fiandre e della Vallonia, l’associazione potrà rifiutare delle persone contrarie ai fini di essa. Vuole promuovere il rapporto sereno tra le diverse Comunità e Regioni del Belgio e valorizzare la loro lingua e la loro cultura, rifiutando ogni forma di disprezzo o di critica da parte di una delle comunità verso l’altra.

L’associazione ha, pertanto, l’obiettivo generale di promuovere le realtà culturali del Belgio sia quelle fiamminghe, sia quelle vallone e brussellesi. Mira a diffondere le lingue e la cultura delle diverse Comunità e Regioni del paese e a promuovere l’idea di un sentimento di appartenenza ad un paese che, nonostante le sue tensioni, presenta delle caratteristiche comuni che ne fanno una nazione unita. Considerando il pluralismo culturale e linguistico come fonte di arricchimento per il popolo belga e non di divisione, l’associazione cercherà di valorizzare la cultura belga in generale, indipendentemente della lingua e della regione di appartenenza, facendo anche conoscere delle personalità del mondo artistico, letterario o politico che, pur non essendo belghe, abbiano un legame con il Belgio (ad esempio immigrati residenti in Belgio, traduttori di autori belgi, artisti dei paesi delle ex-colonie belghe, persone che, in qualche modo, portano una testimonianza di un legame con il Belgio). Opera attraverso l’organizzazione di attività culturali, didattiche, ricreative e di solidarietà sociale.
In particolare, gestisce e promuove l’organizzazione di corsi di lingua, laboratori di diversi tipi, incontri letterari, conferenze, mostre, viaggi culturali, cene e degustazioni con prodotti tipici del paese ed eventi culturali e musicali.

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa e si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità territoriale per la realizzazione di interessi a valenza collettiva. Diffonde gli ideali associativi e la conoscenza delle attività svolte nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici elettronici o cartacei ed attività editoriali.
Non ha finalità di lucro e, durante la vita dell’associazione ha il divieto di ripartire, anche in modo indiretto, i proventi o avanzi di gestione, fondi o capitale fra gli associati. Di conseguenza, ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione nelle attività istituzionali.
L’Associazione potrà:
- attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici belgi e italiani per attività culturali;
- ricevere il sostegno d’istituzioni, enti pubblici o statali o usufruire del patrocinio di organismi vari;
- collaborare allo svolgimento di manifestazioni e iniziative culturali avvalendosi di prestazioni sia gratuite sia retribuite;
- somministrare ai soci alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità e valorizzazione del proprio patrimonio gastronomico, riservando le somministrazioni ai propri soci e familiari;
- esercitare, in via marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
Gli eventuali impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse o organizzate sono a disposizione di tutti i soci, i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto di eventuali appositi regolamenti che fissano le modalità di partecipazione e di fruizione dei soci.


ART. 4 - SOCI E FREQUENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
a) Possono essere soci dell’associazione tutti i cittadini che abbiano compiuto 18 anni di età e che ne condividano le finalità; i ragazzi e i bambini di età inferiore ai 18 anni possono diventare soci dell’associazione ma con l’assenso dell’esercente la podestà.
b) Le richieste d’iscrizione vanno indirizzate al Consiglio Direttivo su modulo a ciò predisposto;
c) Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci che hanno raggiunto 18 anni

d) I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota sociale annuale decisa dall'Assemblea; tale quota non è né rivalutabile o rimborsabile né trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte;
- all’osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
e) I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:
- qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
- qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
- qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali all’associazione;
Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato alla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale dovrà essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dall’annotazione sul libro dei soci.
f) Non sono ammesse partecipazioni temporanee alla vita associativa.
g) Hanno diritto di frequentare l’associazione i soci.
-   

Art. 5 - GLI ORGANI
Gli organi sono:
L’Assemblea;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7 - L’ASSEMBLEA
a) L’Assemblea, organo sovrano dell’associazione, è composta da tutti i soci in regola con i versamenti. Essa elegge gli Organi Direttivi dell’associazione.
b) L’Assemblea:
- approva annualmente il Bilancio preventivo, il rendiconto economico e finanziario consuntivo ed il rendiconto patrimoniale;
- approva il programma annuale e pluriennale d’iniziative, di attività e d’investimenti ed eventuali interventi straordinari;
- delibera la costituzione di servizi e di altri organismi e decide su eventuali controversie relative ai diversi regolamenti e sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello Statuto;
- decide sulle eventuali irregolarità riscontrate ed esamina i ricorsi presentati da soci;
- approva le modifiche allo Statuto proposte dal Consiglio Direttivo e fa anche nuove proposte.
c) In prima convocazione, l’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria – è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente con il numero dei soci presenti.
d) La seconda convocazione dell'Assemblea può aver luogo almeno un giorno dopo la prima.
e) L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno dal Consiglio direttivo o su richiesta di almeno 1/10 della base sociale; In questi casi l'Assemblea dovrà essere convocata entro 20 gg. dalla data in cui viene richiesta;
f) L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 10 giorni prima mediante avviso affisso nella bacheca della sede sociale, specificando la data, l'ora e la sede della riunione, nonché l'ordine del giorno in discussione;
g) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario.
h) Le votazioni sull'argomento all'ordine del giorno, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta 1/3 dei presenti;
i) L’Assemblea per il rinnovo degli organi stabilisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove e approva l’eventuale regolamento per le elezioni.
j) Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali si svolgono a scrutinio segreto ogni tre anni. Possono partecipare i soci che hanno superato l’età di 18 anni in possesso della tessera dell’anno in corso e in regola con il pagamento delle quote sociali.
k) Le deliberazioni dell'assemblea ed i rendiconti economici e finanziari saranno resi noti ai soci con le medesime modalità previste per la sua convocazione.

ART. 8 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO
a) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 membri, nominati dall’Assemblea, che stabilisce il numero di membri che lo compone; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Presidente, un Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e fissa la responsabilità degli altri consiglieri in ordine alle attività svolte per il conseguimento dei propri fini.

b) Il Consiglio Direttivo, per compiti operativi nelle sezioni, nei gruppi d’interesse e negli altri suoi organismi, può avvalersi dell'attività volontaria anche di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi;
c) In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

d) I Consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni in modo attivo. Salvo giustificate cause di forza maggiore, viene dichiarato decaduto se non interviene a 4 riunioni consecutive del Consiglio Direttivo.
e) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria di norma 6 volte all’anno, ed in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Una volta all’anno, ha l’obbligo di redigere e di approvare un rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente;
f) Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso d’impedimento, dal Vice-Presidente. Non sono pubbliche ma il Consiglio Direttivo può decidere di ammettere la presenza di una o più persone esterne.
g) Il Consiglio Direttivo:
- formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all'Assemblea;
- attua le deliberazioni dell'Assemblea;
- decide l’importo della quota associativa annuale
- decide l'importo di eventuali quote suppletive per determinati servizi (corsi, cene, mostre ecc);
- decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere fra i soci e sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci;
- decide le forme e le modalità di partecipazione alle attività organizzate nella zona e l'apertura delle proprie attività alle forze sociali ed ai singoli cittadini.


ART. 9 - IL PRESIDENTE
a) Il Presidente:
- ha la rappresentanza legale e la firma sociale. Rappresenta l’associazione nei rapporti esterni: personalmente o per mezzo dei suoi delegati;
- convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
- cura l'attenzione delle delibere del Consiglio Direttivo;
- stipula gli atti inerenti all'attività.

b) In caso di impedimento o di prolungata assenza del Presidente, il Vice-Presidente lo sostituisce nei suoi compiti.
c) Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 20 giorni dall’elezione di esso; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

ART. 10 - DIMISSIONI
a) I soci possono dare le dimissioni in qualsiasi momento. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera all'atto della presentazione delle dimissioni.
b) Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di discutere e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificare.

ART. 10 – GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
a) Le funzioni di membro del Consiglio Direttivo e di altri incarichi sociali, svolti dai cittadini che prestano attività volontaria, sono completamente gratuite.
b) Eventuali rimborso spese dovranno essere concordati con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio dell’associazione.
c) L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati e può avvalersi in caso di particolare necessità di prestazioni di lavoro autonomo e dipendente anche ricorrendo ai propri associati nei limiti previsti dalla legge (art.2, comma 3 della L.R. n.34/2002).

ART. 11 - PATRIMONIO E BILANCIO
a) Il patrimonio sociale dell’associazione è costituito da:
- proventi da tesseramento;
- eventuali versamenti dei soci e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative e dei servizi;
- eventuali contributi pubblici;
- proventi delle manifestazioni e delle gestioni dell’associazione;
- donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di Enti Pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l'autonomia del sodalizio;
- beni mobili e immobili di proprietà.
Il comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsiasi modo l’associazione.

b) L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito nelle attività istituzionali o per l’acquisto di nuovi impianti ed attrezzature.

ART. 12 - BILANCIO
Il tesoriere è tenuto a redigere un bilancio delle entrate e delle uscite dell’associazione, a presentarlo davanti all’Assemblea almeno una volta l’anno e a renderlo accessibile ai soci.

ART. 13 - ESERCIZI SOCIALI
a) Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
b) Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Bilancio che deve essere presentato all’approvazione dell'Assemblea entro il 31 marzo successivo.

ART. 14 – RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVE
a) Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario rilevanti sarà richiesta la firma del Presidente, ma può essere richiesta quella del tesoriere. In caso d’impedimento o assenza del Presidente, il Vice-Presidente potrà firmare al posto suo. Il Segretario, invece, firmerà i verbali delle riunioni del Direttivo e le deliberazioni dell’Assemblea.

ART. 15 - MODIFICHE STATUTARIE
a) Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell'Assemblea;
b) Le variazioni sono approvate:   
1) in prima convocazione con la presenza della maggioranza + 1 degli aventi diritto e il voto favorevole dei 2/3 dei presenti (maggioranza qualificata)
2) in seconda convocazione qualunque sia il numero di soci presenti con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli obiettivi e scopi sociali dell’associazione e con la Legge italiana.

ART. 16 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
a) Lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio avvengono con decisione dell'Assemblea e con il voto favorevole di almeno 3/4 di tutti i associati;
b) In caso di scioglimento il patrimonio  residuo, dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto ad un ente che ha fini analoghi a quelli dell’associazione o fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge dicembre 1996, n.662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17 – RINVIO
Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le norme contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Maggio 2011 18:08